Teatro Goldoni Bagnacavallo

Nell'anno 1648 al lato destro della Porta d'entrata della Porta di sopra (Bonoli ms.) fu costruita la Fabbrica dell'Abbondanza, dove avevano sede i magazzini di raccolta del frumento, che ospitò nel piano rialzato un teatrino tutto in legno a palchetti. Di questo teatro, si hanno notizie nella seduta del Consiglio dell'anno 1698 quando si parla di darlo in cessione durante il carnevale alle maestranze cittadine per alcune rappresentazioni a patto di trattenere il corredo scenografico.

Storia

Goldoni Bagnacavallo

Nella seduta consigliare del Marzo 1791 si decide di  ar dipingere da Filippo Bibiena un telone e alcune scene di carattere  marino. Nel Marzo del 1796, si delibera di acquistare il Palazzo Brandolini, dato che il teatro pubblico "non solo formato tutto di  legname, ma internato ancora nella fabbrica di detti magazzeni per il  prezzo di scudi tremila, dato che il teatro pubblico non solo formato  tutto di legname, ma internato ancora nella fabbrica di detti magazzeni,  a legno, che accadendo in esso teatro la troppo facile disgrazia di un  incendio si é affatto impossibile salvarli" (Consiglio foglio 215-216).

Nella successiva seduta del 1796 si approva il progetto dell'Architetto Pontificio Cosimo Morelli.  Tuttavia occorre giungere al 29 Maggio 1839 per riprendere il discorso  sul nuovo teatro, deliberando l'affidamento del progetto al professore  Filippo Antolini. Nella seduta del maggio 1840 si accetta la proposta di erigere il portico di facciata come da progetto. Nel 1844, finalmente il teatro fu terminato ed inaugurato nel 1845 con l'Ernani di Giuseppe Verdi.

Contribuirono alla sua realizzazione il capomastro faentino Galli,  lo stuccatore Tognetti, il pittore Francesco Migliari di Ferrara, lo  scenografo Giuseppe Badiali, il macchinista Michele Contarini. Il  pittore Antonio Muzzi di Bologna eseguì il sipario tuttora esistente  anche se in precarie condizioni che celebra la tradizione pittorica  locale essendovi figurati Bartolomeo Ramenghi, in atto di ricevere il  senatore bolognese Camillo Gozzadini che gli presenta il giovane  Girolamo da Treviso. Tra gli altri personaggi spiccano la contessa  Aldrovandi, moglie del Gozzadini e il Primaticcio, già allievo del  Ramenghi.

Demolita la parte del palazzo Brandolini che guardava la Piazza, fu costruito il nuovo teatro a pianta rettangolare di fianco al Palazzo Comunale." La facciata con  mattoni a vista é composta da un portico formato da cinque archi a tutto  sesto, retti da pilastri ai quali sono addossati colonne con capitelli  ionici" (Teatri storici, p. 231). Al di sopra del cornicione si aprono  cinque finestre sormontate da mensole. Dall'atrio con soffitto decorato,  si accede alla sala a ferro di cavallo molto allargato.

Descrizione tecnica

Teatro Goldoni

Vi  sono tre ordini di palchi (diciassette per ogni ordine), con parapetto  continuo ed un loggione delimitato da archi a tutto sesto. Il  soffitto con volta ad ombrello é affrescato come i parapetti dei palchi.  Ai lati del proscenio sono collocati sei medaglioni di legno dorato con l'effigie di illustri personaggi legati alla storia locale: Cesare Ercolani, Bartolomeo Ramenghi, Giovanni Maria Guicciardini, Tiberio  Brandolini (capitano di ventura), Carlo Goldoni e Luigi Valeriani  Molinari (economista). L'ampio palcoscenico contiene ai lati camerini per gli attori ed un sottopalco. "L'intero complesso mostra anche nell'interno quella ordinata e lineare disposizione che ha ispirato l'impostazione architettonica generale dell'edificio e che costituisce una costante dell'attività di Filippo Antolini, tutta improntata a criteri di rigida fedeltà ai modi neoclassici" (Conoscere, p. 117).

Il teatro oggi funzionante, subì un breve restauro negli anni Venti e nel dopoguerra.  Negli anni 1986-1987, fu fatto un intervento strutturale e  l'adeguamento alle norme di sicurezza. Le scene del pittore Badiali  furono distrutte, sono conservate ancora le graticciate, i tamburi per il movimento del sipario, alcune macchine per il rumore del tuono, della  pioggia e della saetta ma in precarie condizioni. Il lampadario, secondo la tradizione orale, assomiglia all'originario, pur essendo di vetro. La gestione del teatro é affidata all'Accademia Perduta Romagna Teatro con spettacoli di prosa, teatro per ragazzi, e concerti di musica  leggera.

Informazioni

STAGIONE DI PROSA TEATRO "C. GOLDONI"
Accademia Perduta - Romagna Teatri
Piazza della Libertà , 18 48012 Bagnacavallo RA
Tel. 0545 64330 Fax 0545 64320
teatrogoldoni@accademiaperduta.it

Teatro Goldoni Bagnacavallo
Teatro Goldoni Bagnacavallo, bagnacavallo Teatro Goldoni, Goldoni Bagnacavallo Ravenna
Nell'anno 1648 Al lato destro della Porta d'entrata della Porta di sopra (Bonoli ms.) fu costruita la Fabbrica dell'Abbondanza, dove avevano sede i magazzini di raccolta del frumento, che ospitò nel piano rialzato un teatrino tutto in legno a palchetti.
Teatro Goldoni Bagnacavallo
http://www.accademiaperduta.it
Piazza della Libertà , 18
Bagnacavallo
Teatro Goldoni
0545 64330
44.416257 11.977233 Piazza della Libertà , 18 Bagnacavallo RA
teatrogoldoni
Locandina Teatro Goldoni Bagnacavallo
RA

Stagione Prosa 2011-2012

MOLIÈRE A SUA INSAPUTA

con PAOLO HENDEL
regia Leo Muscato
15 Novembre, inzio ore 21

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DON JUAN TORNA A SEDURRE CON IL FLAMENCO

FLAMENQUEVIVE

regia Gianna Raccagni
27 Novembre, inzio ore 21

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DUE DI NOI

con LUNETTA SAVINO E EMILIO SOLFRIZZI
regia Leo Muscato
21 Dicembre, inzio ore 21

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OCCIDENTE SOLITARIO

con CLAUDIO SANTAMARIA E FILIPPO NIGRO
regia Juan Diego Puerta Lopez
26 Gennaio, inzio ore 21

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ERETICI E CORSARI

con NERI MARCORÈ E CLAUDIO GIOÈ
regia Giorgio Gallione
8 Febbraio, inzio ore 21

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COSÌ È (SE VI PARE)

con GIULIANA LOJODICE, PINO MICOL E LUCIANO VIRGILIO
regia Michele Placido
16 Marzo, inzio ore 21

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NIENTE PROGETTI PER IL FUTURO

con GIOBBE COVATTA E ENZO IACCHETTI
regia Francesco Brandi
25 marzo ore 21

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FUORI ABBONAMENTO

COSE CHE MI SONO CAPITATE A MIA INSAPUTA

con GENE GNOCCHI
dal 22 al 23 Novembre, inzio ore 21

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DON JUAN TORNA A SEDURRE CON IL FLAMENCO

FLAMENQUEVIVE

regia Gianna Raccagni
28 Novembre, inzio ore 21
25 Marzo, inzio ore 21

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A TEATRO CON MAMMA E PAPA'

LA BELLA E LA BESTIA

regia Roberto Anglisani
15 Gennaio, inzio ore 16

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IL PIFFERAIO MAGICO

regia Claudio Casadio
29 Gennaio, inzio ore 16

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UN TRENO CARICO DI FILASTROCCHE

regia Massimo Lazzeri
il 12 Febbraio, inzio ore 16

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LA CICALA E LA FORMICA

regia Claudio Casadio
19 Febbraio, inzio ore 16