San Francesco, nel percorso verso Rimini si sarebbe fermato ai piedi di Verucchio, dove sorgeva un piccolo romitorio dedicato alla Santa Croce, e qui avrebbe compiuto alcuni miracoli: cioè avrebbe ordinato ai passeri di non disturbare col canto il suo raccoglimento, avrebbe fatto scaturire una sorgente d'acqua salutare inoltre avrebbe piantato e fatto rinverdire il suo secco bordone di cipresso.
Ben presto il piccolo romitorio fu trasformato in convento, affiancato da una chiesa dedicata alla Santa Croce, tuttora esistente a Villa Verucchio, Il luogo in cui sorge, per il suo isolamento e per la presenza di ulivi e di cipressi, è ancor oggi assai suggestivo; vicino ad esso scaturiscono acque curative che ricordano il miracolo della sorgente, mentre nel chiostro del convento si può ammirare il cipresso piantato da San Francesco: un colossale, rarissimo monumento vegetale che i botanici, confortando la leggenda serafica, ritengono vecchio di almeno settecento anni. Oltre al cipresso (altezza attuale, dopo il crollo della cima avvenuto il 6 dicembre 1980, m. 25 circa, circonferenza massima del tronco m. 7,37), nell'ambito del convento viene indicato il luogo in cui la tradizione vuole sorgesse la capanna di San Francesco.