Categoria eventi Concerti Musica
9 Aprile 2010
Il suo è, infatti, un chitarrismo assai spettacolare da vedere e da ascoltare, ma dotato al tempo stesso - nelle composizioni originali dell’autore - di una forza narrativa ed evocativa mai messa in ombra dal suo pur consumato virtuosismo, il quale spazia dal sapiente utilizzo del “tapping”, all’impiego delle accordature alternative, agli armonici artificiali, all’uso della mano sinistra “over the neck”.
Giovanni Baglioni ha studiato in maniera approfondita l’opera rivoluzionaria di Michael Hedges, apprezzandola in corrispondente misura (da esecutore così come da fruitore), tanto che tuttora nei suoi concerti non mancano mai le strepitose cover di alcuni classici hedgesiani, fra cui spiccano in particolare “Aerial Boundaries” e “The Rootwitch”.
Il giovane artista, con l’uscita del suo primo album “Anima meccanica” per la Sony Music presenta dieci grandi brani con una vena compositiva solida e straordinaria, personale e inconfondibile e, al contempo, sempre più variegata nelle modalità e negli stili espressivi, sfociando talora in creazioni brillanti e dall’andamento assai sostenuto, mentre in altre occasioni l’ispirazione si fa passionale o sensuale, meditativa o malinconica. (fonte http://www.romagnanoi.it)
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