Categoria eventi Teatro
dal 8 Ottobre al 20 Maggio 2010
Sabato 31 Ottobre
Hell
coreografia Emio Greco | Pieter C. Scholten
danza Victor Callens, Dereck Cayla, Vincent Colomes, Sawami Fukuoka, Emio Greco, Neda Hadji-Mirzaei, Marie Sinnaeve, Suzan Tunca (cast soggetto a variazioni)
ideazione luci, scene, suono Emio Greco | Pieter C. Scholten
assistente ai coreografi Bertha Bermudez Pascual
disegno luci Henk Danner
costumi Clifford Portier
musica autori vari
produzione ICKamsterdam - Emio Greco | PC
coproduzione Théâtre de la Ville de Paris; Festival Montpellier Danse 2006; Maison de la Culture d'Amiens; Barbicanbite07, Londra; Cankarjev Dom, Lubiana; Julidans 2006, Amsterdam.
Coreografo e danzatore di origine italiana e di formazione classica, Emio Greco ritorna al Comunale di Ferrara, dove nel 2003 propose Extra Dry, con il coreografo e direttore Pieter C. Sholten, con il quale continua la riflessione sulle forme del movimento alla ricerca dell'essenza della danza.
Costruendo un progetto in cui la pittura e le arti performative si accostano senza soluzione di continuità alla letteratura e alla musica nelle loro espressioni più celebrate (come l'Inferno di Dante o la Quinta Sinfonia di Beethoven), i due artisti aprono a significati inediti che richiamano temi esistenziali quali il rapporto tra il corpo e l'anima, il loro comune perdersi o salvarsi. Lontano da ogni cliché, la loro visione prende corpo grazie a otto straordinari danzatori che, in un intreccio di stili diversi, giocano con le convenzioni dello spettacolo dal vivo creando spazi immaginari e incredibilmente mutevoli.
Martedì 10 Novembre
Blue Lady [revisited]
coreografia Carolyn Carlson
danza Tero Saarinen
musiche originali René Aubry
scenografia originale Frédéric Robert
luci originali John Davis, Claude Naville
luci / ri-ideazione Peter Vos
costumi / ri-ideazione Chrystel Zingiro
produzione Centre Chorégraphique National Roubaix Nord - Pas de Calais; coproduzione Biennale de Danse de Lyon;
Le Colisée - Théâtre de Roubaix con la collaborazione di Le Fresnoy, Atelier de Paris-Carolyn Carlson e Tero Saarinen Dance Company
organizzazione e distribuzione
Ater - Associazione Teatrale Emilia-Romagna
durata dello spettacolo: 75' senza intervallo
Centre Chorégraphique National Roubaix Nord - Pas de Calais è sovvenzionato da Ministère de la Culture et de la Communication, Ville de Roubaix, Conseil Régional Nord-Pas de Calais, Conseil
Général du Nord
L'arte coreografica e l'universo poetico di Carolyn Carlson si coniugano con la presenza e il gesto unico del danzatore finlandese Tero Saarinen nel rivisitare Blue Lady, il mitico assolo creato per il Teatro La Fenice di Venezia nel 1983, vertice della maturità artistica della celebre coreografa californiana.
Blue Lady risentiva, al momento della sua creazione, di una nuova percezione degli orizzonti umani ispirata da un dato biografico: la maternità dell'autrice. L'inversione di genere nella scelta del nuovo interprete nasce ora dal fascino esercitato su entrambi gli artisti dalla cultura giapponese: il Kabuki - arte che vede l'attore interpretare ruoli femminili - e il Butoh, che il corpo spigoloso di Tero Saarinen riesce a fondere in maniera originale con la danza jazz, la classica e la contemporanea offrendo un'opportunità dagli esiti imprevedibili per recuperare le sfaccettature di quel percorso a ritroso nella memoria che è Blue Lady.
Venerdì 27 Novembre
Shiva Ganga
A Kuchipudi recital
coreografia e danza Shantala Shivalingappa
musiche della tradizione indiana
esecuzione live J. Ramesh canto, B. P. Haribabu, nattuvangam e percussioni, N. Ramakrishnan mridangam, K. S. Jayaram flauto
disegno luci Nicolas Boudier
produzione Per Diem & Co/Pierre Barnier
organizzazione e distribuzione
Shantala Shivalingappa, 33enne danzatrice nata a Chennai (Madras) in India ma cresciuta a Parigi, possiede un talento così prorompente da far passare il virtuosismo per una dote naturale. È una delle massime interpreti di Kuchipudi, stile che si basa sulla codificazione - risalente a oltre 2000 anni fa - delle tecniche di danza, musica e teatro del sud dell'India.
Un'arte in cui il gesto ritmico, vivace e astratto della pura danza confluisce in armonia con l'elemento narrativo. Questa particolare forma espressiva in Shantala si intreccia ad altre tecniche e stili frutto di incontri con personalità di spicco assoluto del teatro occidentale come Peter Brook, Maurice Béjart, Bartabas e soprattutto Pina Bausch che, dopo le collaborazioni in O Dido ('99) e nel più recente Néfès, l'ha voluta come protagonista in Bamboo Blues, presentato all'ultima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto.
In Shiva Ganga sono espresse due anime e due diversi stili: da un lato l'eleganza e la luminosità della danza indiana che narra racconti ispirati alla mitologia e alla devozione religiosa attraverso i movimenti armoniosi del corpo, delle mani e del volto; dall'altro l'espressività individuale che sa anche giocare sulla dinamica, sulla sorpresa, sulle asimmetrie e sugli opposti.
Mercoledì e Giovedì 9 e 10 Dicembre
Fuoristrada
nuove proposte di compagnie emergenti
La piattaforma dedicata ai giovani coreografi, presentata nell'ambito dei progetti della rete Anticorpi, propone in questa quarta edizione un gruppo di giovani artisti che, per la qualità e originalità del gesto coreografico, si stanno segnalando nei concorsi e festival dedicati alla danza realizzati nel corso di questi mesi.
Il programma completo delle due serate di Fuoristrada sarà definito entro settembre, ma è già possibile confermare due presenze di particolare interesse: Silvia Gribaudi, vincitrice dell'ultima edizione del GD'A Veneto con lo spettacolo A corpo libero, un lavoro che racconta, in chiave giocosa e solare, le esperienze di una giovane donna alla ricerca della libertà, e la Compagnia Urbani-Guerra impegnata nell'assolo Stanzas in meditation, una ricerca sul movimento con apporti di diverse discipline e tecniche, opera finalista al Concorso GD'A Emilia-Romagna 2009.
Sabato 12 Dicembre
Casanova
coreografia Eugenio Scigliano
musiche Karl Friedrich Abel, Antonio Vivaldi, C.P. Emanuel Bach, Johann Shenk, Tobias Hume, Colombe De Sainte
costumi Kristopher Millar, Lois Swandale
luci Carlo Cerri
la compagnia Saul Daniele Ardillo, Vittorio Bertolli, Angel Blanco, Hektor Budlla, Alessandro Calvani, Vincenzo Capezzuto, Camilla Colella, Charlotte Faillard, Johanna Hwang, Stefania Figliossi, Philippe Kratz, Valerio Longo, Graciela Martinez Arribas, Lisa Martini, Ivana Mastroviti, Anna Petrucci, Giulio Pighini, Andrea Tortosa Vidal, Lucia Vergnano
In una scenografia essenziale chiaramente simbolica, su musiche accuratamente selezionate, il Casanova di Scigliano esprime la leggerezza del vivere "al bordo del precipizio". A partire dalle suggestioni biografiche del famoso seduttore, in un linguaggio spesso ai confini tra teatro e danza, i modi della vita cavalleresca e il gioco della seduzione diventano episodi leggeri o spettacolari che nello stesso tempo alludono a interpretazioni amare e disincantate di una solitudine esistenziale nella quale è facile anche oggi ritrovarsi.
La compagnia Aterballetto è formata da danzatori solisti di altissimo livello tecnico in grado di confrontarsi con tutti gli stili. Dal 2008 è diretta da Cristina Bozzolini, una delle personalità pià attive nel mondo della danza in Italia, che ha affidato il compito di rileggere la controversa figura di Casanova ad Eugenio Scigliano, già ballerino di spicco del Balletto di Toscana e di Aterballetto, e coreografo dotato di una cifra stilistica molto personale e di una solida maturità creativa.
Sabato 30 Gennaio
sabato 30 gennaio, ore 21
COMPAÑIA MERCEDES RUIZ
Mi ultimo secreto
performance per tre danzatori, due cantaores, due chitarre, contrabbasso e percussioni
coreografie e danza Mercedes Ruiz
in collaborazione con Javier La Torre
musica originale e direzione musicale Santiago Lara
arrangiamenti musicali Miguel Ángel Lòpez
testi Santiago Lara, David Lagos, Landro e della tradizione popolare
luci Manuel Llorens
suono Mario G. Alberni
Insignita del Movimentos Tanzpreis 2009 di Wolfsburg come miglior ballerina europea dell'anno, Mercedes Ruiz è considerata una delle maggiori personalità del flamenco. Forse perché non si è mai adagiata su cliché consolidati, ma è andata alle radici di questa danza per esprimere l'anima più autentica della terra andalusa: gitana, solare, festosa, colorata, ma in fondo melanconica al limite della drammaticità. Ruiz debutta al Comunale di Ferrara con la sua più recente coreografia in cui è affiancata da altri interpreti. Con portamento maestoso e vivace silhouette, la danzatrice mostra le molteplici facce della sua arte, la ricerca formale sul lavoro di braccia e piedi, le invenzioni scenografiche. Un ruolo fondamentale è giocato dalla musica di Santiago Lara che dirige un inusuale ensemble.
Sabato 27 Febbraio
Agwa / Correria
coreografie per 11 danzatori di Rio de Janeiro
coreografie Mourad Merzouki
musiche e direzione musicale As'n
danza Diego Alves dos Santos "Dieguinho", Leonardo Alves Moreira "Leo", José Amilton Rodrigues, Junior "Zé",
Cleiton Luiz Caetano de Oliveira "Cleiton", Cristian Faxola Franco "Cris", Geovane Fidelis da Conceiçao "Geovane",
Diego Gonçalves do Nascimento, Leitão "White", Aldaïr Junior Machado Nogueira, Wanderlino Martins "Sorriso",
Aguinaldo de OliveiraLopes "Abjo", Alexandro Soares "Pit"
luci Yoann Tivoli
scene Benjamin Lebreton
costumi Angèle Mignot
Agwa (2008): produzione Compagnie Käfig in coproduzione con Biennale de la Danse de Lyon, Espace Albert Camus de Bron Correria (2009): produzione Compagnie Käfig in coproduzione con Espace Albert Camus de Bron
Ritorna, dopo il successo dello scorso anno con Tricôté, la frizzante e sorprendente compagnia franco-magrebina che presenta in prima nazionale una nuova creazione nata dall'incontro tra Mourad Merzouki, suo direttore artistico, con la Companhia Urbana de Dança di Rio de Janeiro. Il vissuto nelle favelas dei ballerini brasiliani in scena rivela una singolare affinità con le storie di emarginazione dei ragazzi della Compagnie Käfig e con la loro voglia di esprimersi con energia e gusto del gioco.
Due sono i brani della serata: Agwa, in cui i danzatori cariocas "diluiscono" e mescolano armoniosamente hip-hop, capoeira, samba, musica elettronica e bossa nova, per fare emergere una danza dalle acrobazie sbalorditive, piena di energia e di inventiva; Correria, una corsa trepidante, frenetica, ispirata al ritmo ossessivo che scandisce la vita nel mondo occidentale, in continua lotta contro il tempo.
Martedì 16 Marzo
Oro
dal De rerum natura di Tito Lucrezio Caro
ideazione, regia e coreografia Virgilio Sieni
collaborazione alla drammaturgia Giorgio Agamben
musiche originali Francesco Giomi
voce Nada Malanima
con Simona Bertozzi, Ramona Caia, Elsa De Fanti, Dorina Meta, Massimiliano Barachini, Giuseppe Comuniello,
Jacopo Jenna, Csaba Molnàr, Daniele Ninarello
e con la partecipazione di
un gruppo di adolescenti e anziani di Ferrara
costumi Manuela Menici
luci Virgilio Sieni
direttore tecnico Eugenio Marrè Brunenghi
tecnico luci Luisa Giusti
maschere Istvan Zimmermann, Giovanna Amoroso - Plastikart
produzione Ravenna Festival - Compagnia Virgilio Sieni
in collaborazione con Accademia sull'Arte del gesto, Comune di Firenze
con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali Regione Toscana
La nuova creazione di Virgilio Sieni, ispirata al De rerum natura di Lucrezio, si articola in quattro momenti: sono quadri coreografici autonomi, uniti in un percorso organico che va dalla visione dell'origine della vita alla domanda sul senso della morte. In ogni parte compare un diverso gruppo di interpreti della Compagnia del coreografo e danzatore fiorentino insieme a nuovi inattesi danzatori: uomini anziani e ballerine adolescenti.
Come avvenuto a Ravenna, città dove lo spettacolo ha debuttato nel luglio scorso, anche a Ferrara il lavoro si sviluppa attraverso un intenso rapporto della Compagnia con la città, che consente di individuare sul territorio i partecipanti e condividere con loro il percorso di creazione.
Giovedì 20 Maggio
La Bayadère
balletto in tre atti e quattro scene
libretto Marius Petipa, Sergei Khudekov
coreografia originale Marius Petipa
musica Ludwig Minkus
scene Simon Pastukh
costumi Galina Solovieva
Il prestigioso St. Petersburg Ballet nei quindici anni dalla sua fondazione ha riempito i teatri di tutto il mondo, da Parigi a Londra al Sud Africa interpretando magistralmente e nella versione tradizionale i grandi classici della danza del diciannovesimo secolo.
Questo allestimento de La Bayadère ha il suo punto di forza nell'adesione all'originale di Petipa, la cui prima rappresentazione nel 1877 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo segnò il punto di svolta nella carriera del suo creatore, come nella storia della danza. È una delle produzioni piú riuscite dell'ensemble per la capacità di mettere in risalto l'alto livello tecnico ed interpretativo dei suoi solisti come dell'intero corpo di ballo.
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